Da stagista in una multinazionale a titolare di uno studio di marketing: il valore di una scelta

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Da stagista in una multinazionale a titolare di uno studio di marketing: il valore di una scelta

mario-giarratana

Non ho mai amato le vie di mezzo: nella mia vita la scelta è stata sempre tra il bianco e il nero e sarà forse per questo motivo che ho manifestato, sin da ragazzo, un’allergia smodata per il grigio. Un’infinità di volte mi sono trovato nella situazione di dover operare una scelta: a volte è andata bene, altre meno. E, solitamente, la scelta che ho preso è stata sempre quella meno facile.

 

Ho capito il valore di una scelta quando, trovandomi davanti a più strade, ho dovuto prenderne necessariamente una. Mi è capitato da piccolo quando ho scelto un gioco piuttosto che un altro; poi da adolescente quando ho deciso di frequentare un liceo, il classico, piuttosto che un altro. Solo chi mi conosce veramente sa che, tornando indietro avrei frequentato il liceo linguistico, per l’interesse che continuo a nutrire, ancora oggi, verso le lingue straniere. Poi, superata l’adolescenza, mi trovo davanti all’ennesima scelta, quella dell’università. Opto per Giurisprudenza, la facoltà più completa, quella che, almeno sulla carta, ti apre qualsiasi strada.
I miei studi non sono certo entusiasmanti, ciò nonostante, riesco a laurearmi e decido di dare una svolta alla mia vita. Supero le selezioni per un Master in management della ristorazione e parto per Parma. Quattro mesi di aula in Emilia e quattro di stage a Milano in una multinazionale del settore. In pochissimi mesi mi ritrovo da studente in Sicilia a stagista nel più grande store (in termini di fatturato) in Italia, il secondo in Europa. Ambiente dinamico, giovane, multiculturale. In due parole: esperienza unica.

 

Da quel momento, un susseguirsi di chiamate e colloqui. Una serie di esperienze aziendali lontano dalla Sicilia mi fanno capire quanto sia duro lasciare la mia isola ogni volta che parto, troppo forte il richiamo della mia terra. Passano alcuni anni prima dell’arrivo di una nuova proposta di lavoro: Brand Manager in un’agenzia di marketing e comunicazione a Catania. Non ci penso due volte: riempio una valigia di vestiti e libri e mi trasferisco ai piedi dell’Etna, dove trascorro poco meno di un anno. Un lavoro fantastico, nell’area marketing dell’agenzia, nel settore che ho sempre sognato.

 

Ho iniziato ad appassionarmi al marketing durante il periodo di aula, a Parma: amore a prima vista. Inizio a leggere i testi di coloro che hanno fatto la storia di questa disciplina: resto affascinato delle strategie di Kotler, dalla chiarezza di Godin, dai concetti di Aaker. Ma sono i contenuti di Pulizzi che mi folgorano letteralmente. Decido di improntare, la mia formazione sul marketing dei contenuti. Alla laurea in Giurisprudenza e al Master in Management della ristorazione, ne aggiungo un altro in Social Media e Content Marketing, specializzandomi nel digital marketing.

 

Ma per quanto mi entusiasmasse il lavoro in agenzia, non ero ancora soddisfatto. Da qualche mese mi balenava l’idea di tornare nella città che mi aveva dato i natali per avviare un progetto tutto mio. La scelta era durissima: restare a Catania, proseguendo con un lavoro a posto fisso o rientrare a casa, nella mia città. Qualche anno prima avevo letto un articolo di un amico, che aveva lasciato un lavoro a tempo indeterminato per avviare una carriera da freelance, prendendo consapevolezza della difficoltà ma, soprattutto, del valore della scelta.
Nonostante le opinioni negative di parenti, amici e conoscenti sul rischio a cui stavo andando incontro, soprattutto in un periodo in cui un lavoro a posto fisso rappresenta una certezza assoluta per la stragrande maggioranza delle persone della mia età (e non solo), faccio la mia scelta. La prima persona a cui decido di comunicarla è la mia ragazza, Michela. Ricordo ancora il momento e le sue parole: “Prima che parli, volevo solo dirti che qualunque sia la tua decisione, io sarò sempre con te”. È la svolta.

 

Decido di tornare a Vittoria, iniziando a prestare inizialmente attività di consulenza in ambito marketing e comunicazione ad alcune aziende. Spiego quanto sia fondamentale, oggi, creare un brand forte in grado di differenziarsi dagli altri. Per un breve periodo, lavoro anche alle dipendenze di un’azienda della mia città. Poi, la scelta della vita: lascio l’azienda, e investo tutto su uno studio di marketing e comunicazione. Il progetto diventa realtà: nasce Giarratana Studio. Un concept di studio brand-centrico dove il marketing incontra la comunicazione, dove la creatività incontra la professionalità, dove la strategia incontra l’arte.

 

Per capire il valore di una scelta, talvolta mi fermo e guardo indietro. Tanti anni di studio, sudore, fatiche, di successi, ma anche di insuccessi. Sembra passata un’eternità dalla mia prima esperienza lavorativa in quella multinazionale. Grazie alle scelte fatte, da quel giorno molte cose sono cambiate. Faccio il lavoro che ho sempre sognato e sono il titolare di me stesso. Ho continuato a studiare ed è arrivato il terzo master, in Diritto e Marketing Sportivo. Oltre all’ inglese e al francese, da qualche anno ho iniziato a studiare un’altra lingua: pur potendo scegliere tra lo spagnolo e il russo ho scelto quest’ultima. Lo ammetto, detesto le scelte facili.
Dimenticavo. Ho preso alla lettera le parole di Michela e ho deciso di sposarla.

Mario Giarratana
Mario Giarratana
Fondatore di Giarratana Studio, svolge l'attività di consulente marketing e comunicazione. Attento osservatore delle dinamiche sociali, è web&social media strategist, strategic planner e copywriter. Specializzato in Content e Social Media Marketing, aiuta le aziende, gli enti e i professionisti a comunicare in modo strategico sul web, incrementando il business nei nuovi media. Come brand manager e digital strategist ha progettato e coordinato strategie per aziende nazionali e locali. È convinto che un brand, per essere forte, debba saper parlare al proprio pubblico e non solo. Il suo dogma? Content is king.